In breve
Una second source è una seconda fonte equivalente per un componente, che garantisce la fornitura in caso di problemi o carenza del fornitore principale.
Indice
Che cos’è Seconda fonte?
Si chiama second source o seconda fonte un fornitore o produttore aggiuntivo in grado di fornire una parte tecnicamente equivalente. Il termine nasce nell’elettronica, dove i componenti venivano prodotti su licenza da più produttori. Va distinto dal dual sourcing, in cui due fornitori ricevono stabilmente quantità in parallelo: una second source può anche essere solo qualificata e attivata solo in caso di necessità.
Si distingue tra seconda fonte per la stessa parte originale, ad esempio un altro distributore autorizzato, e seconda fonte per una parte alternativa di un altro produttore. Nel secondo caso va dimostrata l’equivalenza, di solito con un confronto di forma, adattamento e funzione, schede tecniche, materiali ed eventualmente omologazioni. Solo dopo questa qualifica la fonte è considerata approvata.
Nella fornitura di ricambi una second source riduce il rischio di carenze di fornitura, fine produzione e impennate dei prezzi presso il fornitore unico. Richiede però impegno per verifica, cura dei dati anagrafici e valutazione dei fornitori. Conviene quindi soprattutto per ricambi critici e componenti con lunghi tempi di riapprovvigionamento.
In pratica: manutenzione e acquisti
Per qualificare una seconda fonte dovrebbero essere disponibili codice produttore, scheda tecnica, disegno, dati sui materiali e certificati richiesti. Le alternative approvate vanno inserite nei dati anagrafici con data di approvazione ed eventuali limitazioni, così da poterle ordinare in caso di guasto senza una nuova verifica.
Sinonimi e abbreviazioni: second source · second sourcing · secondo fornitore · fonte di approvvigionamento alternativa
Domande frequenti
Qual è la differenza tra second source e dual sourcing?
Nel dual sourcing un’azienda ripartisce stabilmente il fabbisogno corrente tra due fornitori. Una second source, invece, non deve fornire regolarmente: può essere qualificata e approvata, ma entrare in gioco solo in caso di problemi, carenza o fine produzione presso il fornitore principale. Il dual sourcing è quindi un modo per utilizzare attivamente una seconda fonte.
Come si qualifica una second source per un ricambio?
Per prima cosa si definiscono i requisiti tecnici: dimensioni, attacchi, dati prestazionali, materiali e omologazioni necessarie. Poi si confrontano schede tecniche e disegni dell’alternativa, si verificano se necessario campioni al ricevimento merci o in prova d’impiego e si valuta il fornitore. Il risultato viene documentato, affinché l’approvazione resti tracciabile.
Per quali parti conviene una seconda fonte?
È particolarmente utile per parti il cui guasto ferma un impianto, con lunghi tempi di riapprovvigionamento, offerte da un solo produttore o componenti con fine produzione prevedibile. Per parti standard economiche con molti offerenti l’impegno di qualifica di solito non è giustificato.