In breve
I componenti contraffatti sono parti con origine, stato o specifica dichiarati falsamente, come copie, parti rietichettate o parti usate vendute come nuove.
Indice
Che cos’è Componenti contraffatti?
Sono considerati contraffatti i componenti offerti, con intento ingannevole, come qualcosa di diverso da ciò che sono. Vanno distinti dalle parti alternative legali, vendute apertamente come sostituto compatibile di un altro produttore. Sono colpiti soprattutto componenti elettronici, cuscinetti, guarnizioni, schede di comando e ricambi di alto valore fuori produzione o scarsamente disponibili.
Forme tipiche sono copie con logo ed etichetta riprodotti, parti rietichettate con indicazioni di tipo o prestazione modificate e parti usate, smontate o ricondizionate vendute come nuove. Le contraffazioni si riconoscono ad esempio da imballaggi diversi, scritte non uniformi, tracce di lavorazione, documenti mancanti o prezzi sorprendentemente bassi. I rischi vanno dal guasto prematuro e dal fermo impianto fino a pericoli per la sicurezza e questioni di responsabilità.
La prevenzione più efficace è l’approvvigionamento tramite fonti autorizzate o comprovatamente qualificate, con tracciabilità completa fino al produttore. Aiutano inoltre requisiti documentali chiari nell’ordine e un controllo in accettazione con personale formato. Per i componenti elettronici esistono norme di settore specifiche per prevenire le contraffazioni, ad esempio in ambito aeronautico.
In pratica: manutenzione e acquisti
Per le parti fuori produzione acquistate sul mercato libero vanno richiesti prove di provenienza, dati di lotto e imballaggio originale, da verificare in modo mirato al controllo in accettazione, se necessario con controllo visivo, dimensionale o funzionale. Le parti sospette vengono bloccate e non montate finché la provenienza non è chiarita.
Sinonimi e abbreviazioni: counterfeit parts · parti contraffatte · falsi · counterfeit components · ricambi contraffatti
Domande frequenti
Come si riconoscono i ricambi contraffatti?
Indizi sono imballaggi diversi o danneggiati, scritte sfocate o non uniformi, tracce di rettifica o di vernice sulla superficie, documenti di accompagnamento mancanti, codici di lotto o di data non plausibili e un prezzo nettamente inferiore al livello di mercato. Una valutazione sicura richiede spesso il confronto con un pezzo di riferimento o un controllo tecnico.
Qual è la differenza tra contraffazione e parte alternativa?
Una parte alternativa è offerta apertamente come sostituto di un altro produttore e reca la propria marcatura; la sua idoneità tecnica va verificata. Una contraffazione, invece, inganna su produttore, stato o specifica. Decisiva non è quindi l’origine in sé, ma l’indicazione falsa.
Come ci si può proteggere dai componenti contraffatti?
Il modo più efficace è acquistare tramite canali di distribuzione autorizzati o fornitori qualificati in grado di documentare la provenienza senza lacune. A questo si aggiungono requisiti documentali chiari nell’ordine, un controllo in accettazione con personale formato e una procedura per la gestione delle parti sospette, compresi blocco e segnalazione al fornitore.
Perché le contraffazioni compaiono proprio nelle parti fuori produzione?
Quando un produttore non fornisce più una parte, la domanda sul mercato libero cresce mentre l’offerta diminuisce. I contraffattori sfruttano questo vuoto con copie o parti usate ricondizionate. Chi deve acquistare parti fuori produzione dovrebbe quindi prestare particolare attenzione alle prove di provenienza e ai controlli.