Torna al glossario

Commercio estero e dogana

Codice EORI

In breve

Il codice EORI è un numero identificativo valido in tutta l'UE che le imprese devono indicare in tutte le dichiarazioni doganali e operazioni doganali.

Indice
  1. Che cos’è Codice EORI?
  2. In pratica: manutenzione e acquisti
  3. Domande frequenti
  4. Termini correlati
  5. Approfondimenti

Che cos’è Codice EORI?

EORI sta per Economic Operators' Registration and Identification. Dal 2009 gli operatori economici nell'Unione europea necessitano di questo codice per comunicare con le autorità doganali, ad esempio nelle dichiarazioni di importazione ed esportazione, nei regimi di transito o nelle domande di autorizzazione. Il codice viene assegnato una sola volta da uno Stato membro e vale poi in tutta l'UE.

Inizia con il codice del paese dello Stato che lo assegna, seguito da un identificativo nazionale. In Germania il codice EORI si richiede all'amministrazione doganale tedesca; competente è la Direzione generale delle dogane (Generalzolldirektion). Le imprese con sede al di fuori dell'UE ottengono un codice EORI nello Stato membro in cui svolgono per la prima volta un'attività doganale.

Dall'uscita del Regno Unito dall'UE, le imprese che commerciano con la Gran Bretagna necessitano inoltre di un codice EORI britannico. Se il codice manca o è indicato in modo errato, lo sdoganamento non può essere completato.

In pratica: manutenzione e acquisti

Anche le imprese che acquistano solo occasionalmente ricambi da paesi extra UE necessitano di un codice EORI. Dovrebbe essere registrato nei dati d'ordine e anagrafici, affinché fornitori e spedizionieri doganali possano usarlo senza chiedere.

Sinonimi e abbreviazioni: EORI · numero EORI · Economic Operators' Registration and Identification Number · codice doganale (uso comune)

Domande frequenti

Il codice EORI è la stessa cosa della partita IVA?

No. Il numero di partita IVA serve all’imposizione IVA nel mercato interno, il codice EORI all’identificazione nei confronti delle autorità doganali. Sono attribuiti da enti diversi e hanno formati diversi, anche se possono iniziare con lo stesso codice Paese. Nelle dichiarazioni doganali va indicato il codice EORI; la partita IVA non lo sostituisce.

Ogni impresa ha bisogno di un codice EORI?

Solo le imprese che si presentano direttamente alla dogana, ad esempio come importatore, esportatore o dichiarante. Chi acquista e vende esclusivamente all’interno dell’UE di norma non ne ha bisogno. Se la propria impresa compaia sotto il profilo doganale in un’importazione dipende anche dalle condizioni di consegna concordate. Lo si può chiarire in modo vincolante con l’amministrazione doganale.

Come si verifica se un codice EORI è valido?

La Commissione europea offre una consultazione online pubblica con cui verificare la validità di un codice EORI. A seconda del consenso del titolare vengono mostrati anche nome e indirizzo. La verifica è utile quando si creano i dati anagrafici di nuovi partner commerciali o quando una dichiarazione doganale è stata respinta per un codice errato.

Approfondimenti