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Norme e marcatura

Direttiva EMC (compatibilità elettromagnetica)

In breve

La direttiva EMC 2014/30/UE garantisce che le apparecchiature elettriche non disturbino le altre in modo inammissibile e siano a loro volta sufficientemente immuni.

Indice
  1. Che cos’è Direttiva EMC?
  2. In pratica: manutenzione e acquisti
  3. Domande frequenti
  4. Termini correlati
  5. Approfondimenti

Che cos’è Direttiva EMC?

EMC sta per compatibilità elettromagnetica. La direttiva 2014/30/UE richiede due cose: un’apparecchiatura può emettere solo disturbi elettromagnetici tali da consentire ad altre apparecchiature e ai servizi radio di funzionare come previsto (emissione), e deve essere sufficientemente insensibile ai disturbi tipici del suo ambiente (immunità). In Germania è recepita dalla legge sulla compatibilità elettromagnetica.

La direttiva distingue tra apparecchi e installazioni fisse. Gli apparecchi richiedono una valutazione della conformità, documentazione tecnica, una Dichiarazione UE di conformità e la marcatura CE. Le installazioni fisse, ad esempio una linea di produzione installata in modo permanente, devono essere realizzate secondo le regole dell’arte riconosciute, ma non ricevono una marcatura CE nel loro insieme. Per gli ambienti industriali esistono norme generiche armonizzate su immunità ed emissione, ad esempio della serie EN 61000-6.

Nella manutenzione le questioni EMC riguardano inverter, alimentatori, sistemi di comando e sensori. Un apparecchio sostitutivo con un diverso progetto EMC o una schermatura eseguita in modo errato può causare disturbi. Fa fede il testo della direttiva; questa voce non sostituisce una consulenza legale.

In pratica: manutenzione e acquisti

Nella sostituzione di inverter o alimentatori si assicuri che l’apparecchio sostitutivo sia progettato per ambienti industriali e riprenda filtri, schermatura e messa a terra come nell’originale. Molti disturbi dopo una sostituzione derivano da un cablaggio modificato anziché dall’apparecchio stesso.

Sinonimi e abbreviazioni: EMC · EMC directive · direttiva 2014/30/UE · compatibilità elettromagnetica

Domande frequenti

Che cosa significano emissione e immunità?

L’emissione descrive quanta energia elettromagnetica un’apparecchiatura cede all’ambiente per conduzione o per irradiazione. L’immunità descrive quanto un’apparecchiatura resiste a tali disturbi senza che la sua funzione ne sia compromessa. La direttiva EMC richiede entrambe. Le norme di prova stabiliscono come si misura e quali requisiti valgono per ambienti residenziali o industriali.

Un’installazione fissa necessita della marcatura CE ai sensi della direttiva EMC?

No. Le installazioni fisse, cioè combinazioni di apparecchi installate in modo permanente in un luogo determinato, non ricevono una marcatura CE nel loro insieme ai sensi della direttiva EMC. Devono essere realizzate e documentate secondo le regole dell’arte riconosciute. I singoli apparecchi al loro interno necessitano invece di norma di una propria marcatura CE. Possono applicarsi inoltre altre disposizioni, ad esempio per le macchine.

Qual è la differenza tra direttiva EMC e direttiva bassa tensione?

La direttiva bassa tensione protegge da pericoli elettrici come scossa elettrica o incendio causati da materiale nel campo della bassa tensione. La direttiva EMC disciplina invece l’influenza reciproca delle apparecchiature elettriche tramite campi elettromagnetici, indipendentemente dalla tensione. Molti componenti industriali devono soddisfare entrambe le direttive, il che viene indicato nella Dichiarazione UE di conformità.

Approfondimenti