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L’astucciatrice è ferma. Una pinza del set formato si è rotta, la linea a valle gira a vuoto. La macchina è italiana, la documentazione in parte in italiano, in parte in inglese. L’e-mail al costruttore è pronta – ma quale numero va indicato, e chi risponde oggi?
Le macchine confezionatrici italiane lavorano in moltissimi stabilimenti dell’industria alimentare, farmaceutica e dei beni di consumo. Quando si fermano, è la qualità della richiesta a decidere quanto in fretta si trova il ricambio giusto.
In questo articolo scoprirà quali dati preparare, come distinguere i particolari di formato dai componenti normalizzati e come identificare spesso anche senza il costruttore della macchina i componenti commerciali come azionamenti, pneumatica o sensori.
Perché così tante macchine confezionatrici sono italiane
L’Italia ha una lunga tradizione nella costruzione di macchine per il confezionamento. Un centro noto è l’Emilia-Romagna intorno a Bologna, che nel settore viene spesso chiamata «Packaging Valley». Lì sono nati nel corso dei decenni moltissimi costruttori specializzati – dai grandi gruppi alle piccole aziende familiari che realizzano macchine speciali per singole applicazioni.
Per gli utilizzatori questo ha due facce. Le macchine sono spesso realizzate su misura per prodotto e confezione. Allo stesso tempo molti pezzi sono esecuzioni speciali che conosce solo il costruttore della macchina. E alcuni costruttori più piccoli sono stati acquisiti, hanno cambiato nome o non esistono più.
I dati più importanti: matricola e anno di costruzione
L’informazione più importante per qualsiasi richiesta di ricambi si trova sulla targhetta della macchina. Sulle targhette delle macchine italiane trova spesso questi termini:
| Termine in targhetta | Equivalente inglese | Perché è importante? |
|---|---|---|
| matricola / numero di serie | serial number | Identifica l’esatta esecuzione della Sua macchina |
| anno di costruzione | year of manufacture | Indica quale stato costruttivo vale |
| modello / tipo | model / type | Colloca la macchina nella serie |
| tensione / frequenza | voltage / frequency | Importante per i componenti elettrici |
La matricola è decisiva. Due macchine dello stesso modello possono differire sensibilmente a seconda dell’anno, delle richieste del cliente o del formato. Solo tramite la matricola il costruttore può ricostruire quali disegni e distinte base appartengono alla Sua macchina.
Usare la distinta base e il catalogo ricambi
Alla maggior parte delle macchine confezionatrici è allegata una distinta base o un catalogo ricambi, spesso con disegni esplosi. Lì trova per ogni pezzo un numero di posizione e un codice disegno o codice articolo del costruttore.
- Numero di posizione: univoco solo all’interno del disegno. Indichi sempre anche il numero del disegno o del gruppo.
- Codice articolo o codice disegno: il vero codice del pezzo del costruttore. È il dato più importante per la richiesta.
- Revisione: un indice alla fine del codice può segnalare pezzi modificati.
Se la documentazione manca, vale la pena chiedere al costruttore della macchina o cercare nel proprio archivio. Spesso è disponibile in PDF presso il team di progetto o acquisti che a suo tempo ha acquistato la macchina. Poi la archivi dove la manutenzione può trovarla in caso di emergenza.
Particolari di formato o componenti normalizzati? La differenza più importante
Ai fini dell’approvvigionamento i pezzi di una macchina confezionatrice si possono suddividere grosso modo in tre gruppi:
| Gruppo | Esempi | Fonte di approvvigionamento |
|---|---|---|
| I particolari di formato | pinze, piastre a ventose, guide, sagome, utensili di saldatura, coltelli | di solito solo il costruttore della macchina o riproduzione su disegno |
| Parti specifiche della macchina | camme, alberi speciali, parti di carter | costruttore della macchina o riproduzione |
| Componenti commerciali e normalizzati | motori, riduttori, servoazionamenti, cilindri pneumatici, elettrovalvole, sensori, cuscinetti, cinghie, guarnizioni | produttore originale del componente o distribuzione |
I particolari di formato sono realizzati su misura per il Suo prodotto e la Sua confezione. Vengono sostituiti al cambio formato e, a seconda del materiale, si usurano più rapidamente. Per questi serve di norma il codice disegno del costruttore della macchina. Per i pezzi a contatto con il prodotto vanno inoltre considerati materiale e idoneità al contatto con gli alimenti.
I componenti normalizzati e commerciali provengono invece da produttori di componenti. Qui sta spesso la via più rapida verso il ricambio.
Identificare i componenti commerciali tramite il produttore originale
Gran parte dei componenti di una macchina confezionatrice non è prodotta dal costruttore della macchina stesso. Azionamenti, pneumatica, sensori, controllori, cuscinetti e cinghie arrivano da produttori specializzati presenti a livello internazionale. Nella distinta base del costruttore questi pezzi hanno spesso un codice interno proprio – sul pezzo stesso, però, è riportata la designazione originale.
Ecco come procedere:
- Cercare la targhetta sul pezzo: motori, riduttori, isole di valvole, sensori e cilindri hanno di solito una targhetta propria o una marcatura laser.
- Annotare la designazione completa: produttore, tipo, codice d’ordine con tutti i suffissi. Fotografi la targhetta frontalmente e a fuoco.
- Aggiungere i dati tecnici: per i sensori forma, distanza di intervento, uscita e connessione; per i cilindri alesaggio, corsa e fissaggio; per i motori potenza, tensione e forma costruttiva.
- Inviare anche il codice interno: il codice della distinta base del costruttore aiuta ulteriormente nell’abbinamento.
Con questi dati i componenti commerciali si possono spesso procurare direttamente presso il produttore del componente o la distribuzione – indipendentemente dal fatto che il costruttore della macchina risponda in quel momento.
Non ogni pezzo di una macchina italiana è un pezzo italiano. Spesso nell’azionamento o nella valvola c’è un componente reperibile a livello internazionale.
Controllo, azionamenti e parametri
Per i componenti elettronici spesso il pezzo giusto da solo non basta. Servoazionamenti, inverter, pannelli operatore e controllori hanno bisogno di parametri, firmware o di un programma perché la macchina riparta dopo la sostituzione. Salvi questi dati finché la macchina funziona e conservi il backup in un luogo noto. Annoti inoltre la versione firmware o hardware riportata sulla targhetta. Gli interventi su impianti elettrici vanno eseguiti solo da elettricisti qualificati, e le indicazioni dei produttori hanno la precedenza.
Lingua e reperibilità
L’Italia si trova nello stesso fuso orario della Germania. Conviene comunque preparare bene la comunicazione:
- Lingua: molti costruttori comunicano in inglese, le aziende più piccole talvolta preferiscono l’italiano. Frasi brevi e univoche con codici e foto contano più di formulazioni perfette.
- Termini tecnici: tenga pronto un piccolo glossario, ad esempio «ricambio» (spare part), «usura» (wear), «guarnizione» (seal), utile soprattutto con fornitori e tecnici esteri.
- Periodi di ferie: molte aziende italiane fanno ad agosto una lunga pausa estiva. Pianifichi di conseguenza fermi di manutenzione e scorte.
- Referente: annoti il contatto competente nel servizio assistenza, non solo l’indirizzo generico.
Cosa indicare nella richiesta
- costruttore della macchina, modello, matricola e anno di costruzione
- foto della targhetta della macchina
- codice articolo o codice disegno dalla distinta base, con gruppo e posizione
- per i componenti commerciali: produttore e codice d’ordine dalla targhetta del pezzo
- foto del pezzo e della situazione di montaggio
- per i particolari di formato: quale formato o prodotto è interessato
- quantità e motivo: fermo, manutenzione programmata o scorta
Scorte lungimiranti: quali pezzi tenere a magazzino
L’approvvigionamento di ricambi più veloce è quello di cui non ha bisogno, perché il pezzo è già sullo scaffale. Per le macchine confezionatrici si sono dimostrati utili tre gruppi:
- Parti soggette a usura del formato: ventose, dita delle pinze, coltelli, ganasce saldanti e listelli di guida sostituiti regolarmente.
- Pezzi speciali critici: pezzi che solo il costruttore della macchina può fornire e il cui guasto ferma la linea.
- Componenti commerciali che si guastano spesso: sensori, elettrovalvole, cinghie e cuscinetti che ricorrono nello storico dei guasti.
Una buona occasione per compilare questo elenco è il collaudo di una nuova macchina o il prossimo fermo programmato. Chieda al costruttore il suo elenco di ricambi consigliati e lo confronti con la Sua esperienza.
Scenario tipico: due strade per un pezzo
Su una confezionatrice flow-pack si guasta un sensore di prossimità. La manutenzione chiede prima al costruttore della macchina e riceve un codice articolo interno, ma ancora nessuna risposta sulla disponibilità. In parallelo un collega legge la targhetta del sensore: produttore, codice d’ordine, forma, connessione. Con questi dati il pezzo identico si può procurare direttamente tramite la distribuzione. La differenza non sta nel pezzo, ma nella strada per arrivarci.
Errori tipici
- Solo il numero di posizione: «pezzo 14 del disegno 3» senza matricola e codice disegno non è univoco.
- Chiedere tutto al costruttore della macchina: anche i componenti normalizzati che si possono procurare direttamente.
- Non tenere a scorta i particolari di formato: proprio le parti soggette a usura del formato dovrebbero essere a magazzino, perché di solito si ottengono per una sola via.
- Documentazione non salvata: distinte base e schemi elettrici mancano proprio quando servono di più.
Quando il costruttore non può più fornire
A volte il costruttore della macchina non è più sul mercato o un pezzo è fuori produzione. Allora aiutano due strade: procurare i componenti commerciali presso il produttore del componente o un modello successore, e far riprodurre i particolari di formato su campione o disegno.
KTB Europe è un’azienda familiare di Amburgo e dal 1976 procura in tutto il mondo ricambi di tutte le marche. Ci invii il codice del pezzo, una foto della targhetta o una descrizione – anche per componenti di macchine confezionatrici italiane. Se un pezzo non è più disponibile, cerchiamo alternative adatte e controlliamo la merce nel nostro magazzino centrale. Maggiori informazioni nelle nostre pagine dedicate agli acquisti MRO e ai componenti fuori produzione. Utili anche i nostri articoli dedicati alla richiesta di ricambi perfetta e ai requisiti food grade.
Può inviarci la Sua richiesta dalla pagina dei contatti.
Conclusione
Procurarsi i ricambi per macchine confezionatrici italiane non è un terno al lotto, se si è ben preparati. Matricola e anno di costruzione, una distinta base completa e le foto delle targhette costituiscono la base. Distingua i particolari di formato, da richiedere al costruttore della macchina, dai componenti commerciali, che spesso può procurare direttamente. E metta a scorta le parti soggette a usura del formato prima che arrivi il prossimo guasto.
Domande frequenti
Dove trovo la matricola di una macchina confezionatrice italiana?
La matricola si trova sulla targhetta della macchina, spesso indicata come «matricola» o «numero di serie». Accanto di solito ci sono modello e anno di costruzione. Il numero compare spesso anche sul frontespizio del manuale d’uso e della distinta base.
Cosa sono i particolari di formato nelle macchine confezionatrici?
I particolari di formato sono componenti realizzati su misura per un determinato prodotto o una determinata confezione, come pinze, guide, piastre a ventose o utensili di saldatura. Vengono sostituiti al cambio formato e sono di solito esecuzioni speciali del costruttore della macchina. Per approvvigionarli serve quindi di norma il suo codice disegno.
Devo ordinare tutti i ricambi al costruttore della macchina?
No. Molti componenti come motori, riduttori, cilindri pneumatici, valvole, sensori o cuscinetti provengono da fornitori e riportano la loro targhetta. Con produttore e codice d’ordine del componente questi pezzi si possono spesso procurare direttamente. I particolari di formato e i pezzi specifici della macchina, invece, arrivano di solito solo dal costruttore o da una riproduzione.
Cosa faccio se il costruttore italiano non esiste più?
Per i componenti commerciali aiutano i dati di targa dei componenti, per procurare l’originale o un modello successore. I particolari di formato e i pezzi speciali si possono spesso riprodurre su campione o disegno. È importante mettere al sicuro per tempo distinte base e disegni, finché sono ancora disponibili.
Quale regione italiana è nota per le macchine confezionatrici?
Particolarmente nota è l’Emilia-Romagna intorno a Bologna, che nel settore viene spesso chiamata «Packaging Valley». Lì si sono insediati nel corso dei decenni moltissimi costruttori specializzati di macchine per il confezionamento. Ci sono inoltre costruttori in altre regioni d’Italia.
Informazioni sull’autore
Mica Duarte
Senior Procurement Specialist presso KTB Europe, con oltre 15 anni di esperienza nell’approvvigionamento MRO globale e nella gestione della catena di fornitura.
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