In breve
La manutenzione su condizione è una strategia che monitora gli impianti tramite grandezze di stato misurate e interviene solo al superamento di valori limite.
Indice
Che cos’è Manutenzione su condizione?
Invece di sostituire i pezzi a intervalli fissi, nella manutenzione su condizione si rileva lo stato effettivo di un componente. La DIN EN 13306 la classifica come manutenzione preventiva, perché anch'essa interviene prima del guasto. In inglese si parla di condition-based maintenance. L'obiettivo è sfruttare il più possibile la vita utile dei componenti senza rischiare un guasto.
Metodi diffusi sono l'analisi delle vibrazioni sulle macchine rotanti, che consente di riconoscere ad esempio danni ai cuscinetti, squilibri o disallineamenti, la termografia per individuare surriscaldamenti su collegamenti elettrici o cuscinetti e l'analisi dell'olio, che evidenzia particelle di usura, acqua o invecchiamento nell'olio lubrificante e idraulico. A questi si aggiungono misurazioni di pressione, corrente e ultrasuoni. La misurazione avviene in giri di ispezione regolari oppure in modo continuo tramite sensori installati in modo fisso. Per ogni grandezza vengono definiti valori limite di preallarme e di allarme.
Va distinta dalla manutenzione predittiva: questa analizza le tendenze e prevede il momento del guasto, mentre la manutenzione su condizione reagisce al superamento dei valori limite. I confini sono sfumati.
In pratica: manutenzione e acquisti
Tra il preallarme e il guasto resta spesso un tempo limitato. Per gli aggregati monitorati dovrebbero quindi essere noti i tempi di consegna dei pezzi tipicamente danneggiati, come cuscinetti volventi o guarnizioni, e i pezzi critici dovrebbero eventualmente essere tenuti a magazzino.
Sinonimi e abbreviazioni: condition-based maintenance · CBM · condition monitoring · manutenzione secondo condizione · monitoraggio delle condizioni
Domande frequenti
Qual è la differenza tra manutenzione su condizione e manutenzione predittiva?
La manutenzione su condizione fa scattare un intervento non appena un valore misurato supera un limite stabilito. La manutenzione predittiva fa un passo in più: analizza l'andamento dei dati di misura e stima quando si verificherà presumibilmente un guasto. Così gli interventi possono essere pianificati prima. Nella pratica i due approcci si basano spesso l'uno sull'altro.
Quali metodi di misura utilizza la manutenzione su condizione?
I più frequenti sono l'analisi delle vibrazioni su motori, pompe, ventilatori e riduttori, la termografia su quadri elettrici e cuscinetti e l'analisi degli oli lubrificanti e idraulici. A complemento si misurano ultrasuoni, assorbimento di corrente, pressione e portata. Quali metodi abbiano senso dipende dalle tipiche modalità di danno del singolo impianto.
Per quali impianti conviene la manutenzione su condizione?
Conviene soprattutto per impianti il cui guasto causa elevati costi conseguenti e per componenti i cui danni si annunciano con variazioni misurabili, come i cuscinetti volventi nelle macchine rotanti. Per pezzi economici, facilmente sostituibili e con conseguenze di guasto ridotte, l'onere di misura e analisi è spesso superiore al beneficio.