In breve
Un controllore logico programmabile (PLC) è un dispositivo di comando digitale che controlla ciclicamente macchine e impianti in base a un programma memorizzato.
Indice
Che cos’è Controllore logico programmabile?
Un controllore logico programmabile legge i segnali di sensori e interruttori, li elabora secondo un programma utente e comanda attuatori come motori, valvole o indicatori. Nell’industria ha in gran parte sostituito i comandi cablati a relè e contattori un tempo diffusi, perché la logica si può modificare via software.
È tipica una struttura modulare composta da alimentatore, unità centrale (CPU), moduli di ingresso e uscita digitali e analogici, moduli di comunicazione ed eventualmente moduli speciali, ad esempio per conteggio o posizionamento. Il programma viene eseguito ciclicamente: lettura degli ingressi, esecuzione del programma, scrittura delle uscite. La durata di un ciclo si chiama tempo di ciclo. I linguaggi di programmazione sono normati dalla IEC 61131-3, tra cui ladder (LD), diagramma a blocchi funzionali (FBD), testo strutturato (ST) e diagramma funzionale sequenziale (SFC).
I controllori restano spesso in servizio molto più a lungo di quanto la rispettiva generazione di apparecchi sia disponibile. Le serie più vecchie vanno fuori produzione e CPU e moduli di ricambio sono poi disponibili solo in misura limitata. Al più tardi a quel punto si pone la scelta tra scorta o migrazione a una generazione attuale, che richiede di solito adattamenti di programma, hardware e rete.
In pratica: manutenzione e acquisti
Il programma utente attuale va salvato e gestito con versioni, insieme alla configurazione hardware e alle licenze del software di programmazione. Per le richieste di ricambi servono il codice articolo completo, la versione hardware del modulo ed eventualmente la versione firmware, perché determinano la compatibilità.
Sinonimi e abbreviazioni: PLC · Programmable Logic Controller · controllore programmabile · automa programmabile · controllore PLC
Domande frequenti
Quali linguaggi di programmazione esistono per un PLC?
La norma IEC 61131-3 descrive diversi linguaggi: in forma grafica il ladder (LD), il diagramma a blocchi funzionali (FBD) e il diagramma funzionale sequenziale (SFC), in forma testuale il testo strutturato (ST). La lista di istruzioni (IL) è considerata in via di dismissione nelle edizioni più recenti della norma. Quali linguaggi un controllore supporti concretamente dipende dall’ambiente di programmazione.
Che cos’è il tempo di ciclo di un PLC?
Il tempo di ciclo è il tempo che un controllore impiega per un’esecuzione completa: lettura degli ingressi, esecuzione del programma e impostazione delle uscite. Dipende da dimensione del programma, potenza di calcolo e carico di comunicazione. Per i compiti critici in termini di tempo è importante un tempo di ciclo breve e costante; molti controllori lo sorvegliano e, se viene superato, passano in uno stato di errore.
Che cosa fare se un PLC va fuori produzione?
Per prima cosa vanno censiti i moduli installati, il loro stato e le riserve disponibili. Nel breve periodo una scorta o un ultimo acquisto garantiscono il funzionamento; nel medio periodo occorre pianificare una migrazione a una generazione di controllori attuale. Ne fanno parte conversione del programma, verifica della periferia e una messa in servizio pianificata. Una versione del programma salvata e commentata facilita ognuno di questi passi.
Quali dati servono per sostituire un modulo PLC?
Sono necessari il codice articolo completo, la versione o revisione hardware e, per le CPU, la versione firmware. Utili sono inoltre i dati sull’assegnazione degli slot, sul sistema bus e sul software di programmazione utilizzato. Una versione hardware diversa può far sì che un modulo non venga riconosciuto senza adattare la configurazione hardware.