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Oleodinamica, pneumatica e tenute

Elettrovalvola

In breve

Un’elettrovalvola è una valvola azionata da una bobina elettrica che apre, chiude o commuta il passaggio di liquidi o gas.

Indice
  1. Che cos’è Elettrovalvola?
  2. In pratica: manutenzione e acquisti
  3. Domande frequenti
  4. Termini correlati
  5. Approfondimenti

Che cos’è Elettrovalvola?

Nell’elettrovalvola una bobina percorsa da corrente genera un campo magnetico che attrae un nucleo mobile. Il nucleo apre o chiude la sede della valvola in modo diretto o indiretto. Le elettrovalvole collegano il comando elettrico ai circuiti dei fluidi, ad esempio per acqua, aria compressa, olio, vapore o gas tecnici, e sono impiegate in automazione, fluidotecnica e impiantistica.

Le elettrovalvole ad azionamento diretto commutano la sede solo tramite la forza magnetica e funzionano anche senza differenza di pressione, ma sono limitate a diametri nominali più piccoli. Le valvole servoassistite sfruttano la pressione del fluido come supporto e richiedono perciò di solito una differenza di pressione minima. In base al numero di vie e di posizioni si distinguono ad esempio valvole 2/2 per aprire e chiudere e valvole 3/2 per commutare o scaricare. La posizione di riposo è normalmente chiusa (NC) o normalmente aperta (NO).

Per il funzionamento sono inoltre importanti tensione e tipo di corrente della bobina, potenza assorbita, rapporto di inserzione, grado di protezione della bobina e materiali di corpo e guarnizione. Guasti frequenti sono bobine bruciate, guarnizioni usurate e depositi sulla sede.

In pratica: manutenzione e acquisti

Per una sostituzione vanno indicati funzione delle vie, posizione di riposo, diametro nominale, filettatura di attacco, campo di pressione, fluido e temperatura, nonché tensione e tipo di corrente della bobina. Spesso basta sostituire la bobina o un kit guarnizioni; a tal fine serve la denominazione esatta della parte presente.

Sinonimi e abbreviazioni: solenoid valve · valvola a solenoide · elettrovalvola NC/NO · valvola direzionale elettromagnetica

Domande frequenti

Qual è la differenza tra elettrovalvola ad azionamento diretto e servoassistita?

Nella valvola ad azionamento diretto la forza magnetica apre direttamente la sede; funziona anche senza differenza di pressione, ma è limitata a diametri nominali o pressioni più piccoli. Una valvola servoassistita sfrutta la pressione del fluido per muovere la sede principale tramite una membrana o un pistone. Commuta grandi portate con una bobina piccola, ma richiede di norma una differenza di pressione minima.

Che cosa significa normalmente chiusa (NC) e normalmente aperta (NO)?

Normalmente chiusa significa che la valvola è chiusa senza tensione sulla bobina e si apre solo quando viene eccitata. Normalmente aperta significa, al contrario, che la valvola lascia passare il fluido a riposo e si chiude quando viene eccitata. La scelta dipende da quale stato sia sicuro in caso di mancanza di corrente.

Che cosa significa la denominazione valvola 3/2?

Il primo numero indica il numero di vie (attacchi), il secondo il numero di posizioni. Una valvola 3/2 ha quindi tre attacchi, di solito pressione, utilizzo e scarico, e due posizioni. Si usa ad esempio per alimentare e poi scaricare un cilindro a semplice effetto. Una valvola 5/2, invece, comanda tipicamente cilindri a doppio effetto.

Quali dati servono per sostituire un’elettrovalvola?

Sono importanti funzione delle vie, posizione di riposo, diametro nominale, dimensione degli attacchi, campo di pressione ammesso, fluido, temperatura del fluido e ambiente e materiale delle guarnizioni. Per la bobina servono tensione, tipo di corrente, potenza, tipo di connettore e grado di protezione. Nelle aree a rischio di esplosione è necessaria anche la marcatura Ex adeguata. Una foto di targhetta e bobina facilita l’identificazione univoca.

Approfondimenti