In breve
La disponibilità degli impianti è la quota del tempo pianificato in cui un impianto è effettivamente pronto all’uso e può svolgere la funzione richiesta.
Indice
Che cos’è Disponibilità degli impianti?
La disponibilità degli impianti è un indicatore chiave in produzione e manutenzione. Mostra quanto i fermi non pianificati e pianificati riducano il tempo utilizzabile di una macchina o di una linea. A seconda dello scopo si usano definizioni diverse, per cui i valori di aziende diverse sono confrontabili solo se la base di calcolo è nota.
La disponibilità tecnica o intrinseca si calcola da MTBF e MTTR: MTBF diviso la somma di MTBF e MTTR. La disponibilità operativa considera inoltre i tempi di attesa, ad esempio di personale o ricambi, e la manutenzione programmata. Nell’indicatore OEE la disponibilità è il fattore tempo di funzionamento effettivo diviso tempo di produzione pianificato. Esempio: 400 ore di funzionamento su 440 ore pianificate danno circa il 91 per cento.
La disponibilità aumenta se i guasti diventano più rari o vengono risolti più rapidamente. La manutenzione preventiva e su condizione allunga il tempo tra i guasti, una scorta di ricambi ben studiata accorcia i fermi. Proprio negli impianti collo di bottiglia la disponibilità dei componenti critici decide spesso la produzione complessiva.
In pratica: manutenzione e acquisti
Per migliorare è utile classificare i fermi per causa, ad esempio guasto, attesa del materiale, attrezzaggio e manutenzione. Se i tempi di attesa dei ricambi hanno un peso rilevante, un’analisi delle parti critiche con decisione sulle scorte è di solito la leva più rapida.
Sinonimi e abbreviazioni: disponibilità tecnica · disponibilità macchina
Domande frequenti
Come si calcola la disponibilità degli impianti?
Una formula diffusa è: disponibilità uguale tempo di funzionamento effettivo diviso tempo di produzione pianificato. In alternativa la disponibilità tecnica si calcola come MTBF diviso la somma di MTBF e MTTR. Se ad esempio l’MTBF è di 190 ore e l’MTTR di 10 ore, si ottiene una disponibilità tecnica del 95 per cento.
Qual è la differenza tra disponibilità e OEE?
La disponibilità rileva solo per quanto tempo un impianto funziona effettivamente. L’OEE, l’efficienza complessiva dell’impianto, moltiplica inoltre la disponibilità per il rendimento di prestazione e il tasso di qualità. Un impianto può quindi essere molto disponibile e avere comunque un’OEE bassa, se funziona lentamente o produce molti scarti.
Come si può aumentare la disponibilità degli impianti?
I punti di intervento sono meno guasti grazie alla manutenzione preventiva e su condizione e fermi più brevi grazie a una diagnosi rapida e a una fornitura di ricambi ben organizzata. Spesso si possono accorciare anche i tempi di attrezzaggio e le manutenzioni programmate. Quale leva renda di più lo mostra un’analisi dei fermi per durata e causa.
Le manutenzioni programmate contano come indisponibilità?
Dipende dalla definizione. Nella logica dell’OEE la manutenzione programmata viene spesso registrata al di fuori del tempo di produzione pianificato e quindi non riduce la disponibilità. Nella disponibilità operativa, invece, viene spesso conteggiata. È importante fissare la regola in modo uniforme, così che i valori restino confrontabili nel tempo.