In breve
La gestione dell'obsolescenza rileva per tempo le fine produzione dei componenti e pianifica misure per mantenere operativi gli impianti senza originali.
Indice
Che cos’è Gestione dell'obsolescenza?
La norma internazionale IEC 62402, pubblicata in Germania come DIN EN IEC 62402, descrive la gestione dell'obsolescenza come un processo che copre l'intero ciclo di vita di un prodotto o di un impianto. La base è un elenco completo dei componenti installati con produttori e codici articolo. Questo elenco viene confrontato regolarmente con le informazioni sul ciclo di vita, ad esempio con le comunicazioni di fine produzione e i dati di disponibilità.
Si distinguono strategie reattive e proattive. In modo reattivo si agisce quando si verifica una fine produzione: acquistare le rimanenze, cercare fonti alternative, qualificare parti alternative o ripristinare. In modo proattivo i rischi vengono considerati già in fase di progettazione e di acquisto, ad esempio tramite componenti standard, più fonti di approvvigionamento, accordi di scorta e ammodernamenti pianificati.
Per ogni componente a rischio si sceglie una misura che tenga conto di costi, rischio e vita residua dell'impianto. Il risultato è un piano di obsolescenza che stabilisce quando tenere a scorta, quando convertire e quando impiegare un'alternativa.
In pratica: manutenzione e acquisti
Un punto di partenza pragmatico è la valutazione dei componenti critici di un impianto in base a stato di fornitura e conseguenze del guasto. Già questo elenco mostra dove un last time buy o una verifica delle alternative sono urgenti.
Sinonimi e abbreviazioni: obsolescence management · DMSMS (Diminishing Manufacturing Sources and Material Shortages) · gestione del fine vita dei componenti · gestione delle fine produzione
Domande frequenti
Qual è la differenza tra gestione proattiva e reattiva dell'obsolescenza?
La gestione reattiva dell'obsolescenza agisce solo quando una fine produzione diventa nota o un pezzo non è più disponibile, ad esempio con l'acquisto delle rimanenze o la ricerca di alternative. La gestione proattiva osserva costantemente i dati sul ciclo di vita, valuta i rischi in anticipo e pianifica le misure prima che si verifichino carenze. Tiene conto dell'obsolescenza già in fase di progettazione e approvvigionamento. L'approccio proattivo è più impegnativo, ma evita costose soluzioni d'emergenza.
Quali misure esistono per i componenti fuori produzione?
Sono consueti un ultimo acquisto di scorta (last time buy), la ricerca di rimanenze presso altre fonti, la qualifica di parti alternative equivalenti, il ripristino o la revisione dei pezzi esistenti e la conversione a nuovi componenti. L'opzione adatta dipende dalla vita residua dell'impianto, dalla criticità del pezzo, dai costi e dall'onere di una modifica tecnica.
Come si inizia con la gestione dell'obsolescenza?
Un buon primo passo è un elenco dei componenti montati negli impianti importanti, con produttore e codice. Questo viene valutato in base allo stato di fornitura e alle conseguenze del guasto, così che i pezzi a rischio diventino visibili. Per le posizioni più critiche si definiscono misure e si nominano i responsabili. In seguito l'elenco andrebbe aggiornato regolarmente e confrontato con le comunicazioni di fine produzione dei produttori.