In breve
Il retrofit è l’ammodernamento di macchine esistenti con nuovi controlli, azionamenti o dispositivi di sicurezza, invece di sostituirle completamente.
Indice
Che cos’è Retrofit?
Nel retrofit la struttura meccanica di base di un impianto viene mantenuta, mentre i componenti superati o fuori produzione vengono sostituiti con tecnologia attuale. Motivi tipici sono controlli e azionamenti non più disponibili, maggiori requisiti di prestazioni, efficienza energetica o connettività e l’adeguamento dei sistemi di sicurezza. Il retrofit si distingue dalla revisione generale, che ripristina lo stato originario, e dall’acquisto di una macchina nuova.
Spesso un retrofit comprende la sostituzione di controllore e pannello operatore, inverter e motori, sensori, sistemi a bus di campo e componenti del quadro elettrico, talvolta anche di oleodinamica o pneumatica. Prima si rilevano lo stato esistente, la documentazione e le interfacce. In caso di modifiche estese occorre verificare se si tratta di una modifica sostanziale della macchina, che può comportare una nuova valutazione dei rischi e una nuova valutazione della conformità. È determinante il quadro normativo applicabile; in caso di dubbio è opportuno chiedere il parere di un esperto.
Per la fornitura di ricambi il retrofit è spesso la risposta all’obsolescenza: invece di cercare continuamente parti vecchie ormai scarse, si passa a componenti attuali e ben reperibili.
In pratica: manutenzione e acquisti
Un retrofit dovrebbe partire da un elenco di tutte le parti fuori produzione e difficili da reperire, perché mostra dove l’urgenza di intervenire è maggiore. Fino alla conversione, una scorta mirata di vecchie parti critiche aiuta a mantenere l’impianto in funzione in sicurezza.
Sinonimi e abbreviazioni: revamping · adeguamento di macchine · aggiornamento (upgrade)
Domande frequenti
Qual è la differenza tra retrofit e revisione generale?
Una revisione generale ripristina lo stato originario di una macchina sostituendo le parti soggette a usura e ricondizionando i gruppi. Un retrofit, invece, ammoderna la macchina con nuova tecnologia, ad esempio un controllore attuale o azionamenti più efficienti. Nella pratica le due cose vengono spesso combinate: la meccanica viene revisionata, la parte elettrica e il controllo vengono rinnovati.
Quando conviene un retrofit?
Un retrofit conviene di solito quando la meccanica di un impianto è ancora in buono stato, ma il controllo o gli azionamenti sono superati o non più reperibili. Sono decisivi il confronto con l’acquisto di una macchina nuova, la vita utile residua, il rischio di fermo dovuto alla mancanza di ricambi e i possibili miglioramenti di prestazioni e consumi energetici.
Dopo un retrofit serve una nuova marcatura CE?
Dipende dal fatto che le modifiche costituiscano una modifica sostanziale. Se ad esempio funzione, prestazioni o concetto di sicurezza vengono modificati in modo da creare nuovi pericoli, può rendersi necessaria una nuova valutazione della conformità. La valutazione avviene caso per caso in base alle norme vigenti; questa voce non sostituisce una verifica legale.
Quali componenti si sostituiscono tipicamente in un retrofit?
Si sostituiscono più spesso controllori, pannelli operatore, inverter, servomotori e motori asincroni, sensori e componenti del bus di campo. Si aggiungono spesso dispositivi di sicurezza come controllori di sicurezza e barriere fotoelettriche, oltre ai componenti del quadro elettrico. I gruppi meccanici principali come telaio, guide e riduttori vengono di norma mantenuti e, se necessario, revisionati.