In breve
Un motore elettrico è una macchina elettrica che converte l’energia elettrica, tramite campi magnetici, in moto rotatorio meccanico e aziona le macchine.
Indice
Che cos’è Motore elettrico?
Un motore elettrico è composto essenzialmente da una parte fissa, lo statore, e da una parte rotante, il rotore. L’interazione dei campi magnetici delle due parti genera una coppia sull’albero. Nell’industria prevalgono i motori asincroni trifase con rotore a gabbia, perché robusti e con poca manutenzione. Esistono inoltre motori sincroni, ad esempio a magneti permanenti, motori a corrente continua e servomotori per compiti precisi di posizionamento e regolazione.
L’efficienza energetica è suddivisa secondo la IEC 60034-30-1 in classi di rendimento indicate con IE e una cifra; una cifra più alta corrisponde a un rendimento più elevato. Nell’UE il regolamento sull’ecodesign (UE) 2019/1781 stabilisce requisiti minimi per molti motori elettrici e variatori di velocità. Quale classe sia richiesta nel singolo caso dipende, tra l’altro, da potenza, numero di poli e campo d’impiego.
Per la sostituzione sono decisivi i dati di targa: potenza nominale, velocità, tensione e collegamento, frequenza, corrente nominale, grandezza, forma costruttiva secondo il codice IM (ad esempio esecuzione con piedi o con flangia), grado di protezione e classe di isolamento. Se grandezza e forma costruttiva coincidono, motori di diversa provenienza si possono spesso scambiare meccanicamente, ma i dati elettrici e termici vanno verificati separatamente.
In pratica: manutenzione e acquisti
Per una richiesta di ricambi si consiglia una foto leggibile della targhetta e indicazioni su forma costruttiva, dimensioni dell’albero e flangia. Per i motori più vecchi occorre verificare se un motore nuovo della classe di efficienza oggi richiesta sia compatibile per grandezza e dimensioni di collegamento.
Sinonimi e abbreviazioni: motore trifase · motore asincrono · elettromotore · electric motor
Domande frequenti
Qual è la differenza tra motore asincrono e sincrono?
Nel motore asincrono il rotore gira un po’ più lentamente del campo rotante dello statore; questo scorrimento è necessario per generare la coppia. Nel motore sincrono il rotore gira esattamente con il campo rotante, ad esempio grazie a magneti permanenti. I motori sincroni raggiungono spesso rendimenti più elevati, ma per il funzionamento richiedono di solito un inverter. I motori asincroni, invece, possono funzionare direttamente in rete.
Che cosa significano le classi di rendimento IE1, IE2, IE3?
Le classi IE secondo la IEC 60034-30-1 descrivono con quale efficienza un motore converte l’energia elettrica in energia meccanica. Più alta è la cifra, minori sono le perdite. Quale classe minima valga nell’UE per un determinato motore è stabilito dal regolamento sull’ecodesign (UE) 2019/1781 in funzione di potenza e tipo costruttivo. In caso di dubbio fa fede la versione vigente del regolamento.
Quali dati servono per sostituire un motore elettrico?
Sono importanti potenza, velocità o numero di poli, tensione, frequenza, corrente nominale, grandezza, forma costruttiva secondo il codice IM, grado di protezione e classe di isolamento. A questi si aggiungono diametro dell’albero, dimensione della flangia e posizione della morsettiera. Per le esecuzioni speciali, ad esempio con freno, ventilazione assistita o encoder, vanno descritti anche questi componenti.
Che cosa significa la forma costruttiva IM B3 o IM B5?
Il codice IM descrive forma costruttiva e tipo di fissaggio di un motore. IM B3 indica un motore con piedi e albero orizzontale, IM B5 un motore flangiato con fori passanti nella flangia. Combinazioni come IM B35 indicano motori con piedi e flangia. La forma costruttiva corretta è decisiva perché un motore sostitutivo possa essere montato senza modifiche.