In breve
L’audit dei fornitori è una verifica sistematica presso il fornitore con cui il cliente valuta sul posto capacità qualitativa, processi e affidabilità.
Indice
Che cos’è Audit dei fornitori?
Con l’audit del fornitore un cliente verifica se un fornitore attuale o futuro è in grado di soddisfare i suoi requisiti nel tempo. Tecnicamente si tratta di un audit di seconda parte: il cliente effettua l’audit in prima persona o lo affida a terzi. Va distinto dagli audit interni (prima parte) e dagli audit di certificazione svolti da organismi indipendenti (terza parte). Una linea guida riconosciuta per lo svolgimento degli audit è la norma EN ISO 19011.
Sono comuni tre tipi: l’audit di sistema esamina il sistema di gestione nel suo complesso, l’audit di processo singole attività come produzione, controllo o stoccaggio, l’audit di prodotto la conformità delle parti finite a disegno e specifica. Svolgimento: pianificazione con questionario, esecuzione sul posto o da remoto, rapporto con i rilievi e infine un piano di azioni, la cui attuazione viene seguita. Il risultato confluisce spesso in una classificazione del fornitore.
Nell’approvvigionamento di ricambi gli audit sono utili soprattutto presso fornitori che consegnano parti critiche o rilevanti per la sicurezza, che producono su disegno o che devono essere qualificati come seconda fonte per componenti fuori produzione. Si verificano allora ad esempio il controllo in accettazione, la tracciabilità, le condizioni di stoccaggio e la gestione delle parti non conformi.
In pratica: manutenzione e acquisti
Pianificate gli audit in base al rischio: prima i fornitori di ricambi critici e le nuove fonti, non tutti indistintamente. Stabilite in anticipo quali evidenze (verbali di prova, certificati, attestazioni di taratura) esaminare sul posto e fissate scadenze vincolanti per i rilievi nel piano di azioni.
Sinonimi e abbreviazioni: supplier audit · audit di seconda parte · verifica ispettiva presso il fornitore · audit di processo presso il fornitore
Domande frequenti
Qual è la differenza tra audit dei fornitori e valutazione dei fornitori?
La valutazione dei fornitori giudica un fornitore in modo continuativo sulla base di indicatori come puntualità di consegna, qualità e prezzo, per lo più a partire da dati già disponibili. L’audit del fornitore è invece una verifica mirata sul posto o da remoto che esamina direttamente processi ed evidenze. Gli audit forniscono spesso la base per una prima valutazione o chiariscono anomalie emerse dalla valutazione continuativa.
Quali tipi di audit dei fornitori esistono?
Di norma si distinguono audit di sistema, audit di processo e audit di prodotto. L’audit di sistema verifica il sistema di gestione nel suo insieme, l’audit di processo singole attività come produzione o controllo, l’audit di prodotto la conformità delle parti alla specifica. A seconda del motivo, un audit può essere annunciato, con breve preavviso oppure da remoto con esame documentale e visita in video.
Come si svolge un audit del fornitore?
Per prima cosa si definiscono ambito, data e questionario e li si comunica al fornitore. Sul posto seguono riunione di apertura, visita, interviste ed esame di documenti e registrazioni. Nella riunione di chiusura si discutono i rilievi. In seguito il team di audit redige un rapporto, il fornitore presenta un piano di azioni e la sua attuazione viene seguita, se necessario con un audit di follow-up.
Quando è utile un audit del fornitore?
Un audit è utile soprattutto per l’approvazione di nuovi fornitori, per parti con elevato rischio di guasto o per la sicurezza, dopo reclami ripetuti o in caso di trasferimento della produzione in un altro stabilimento. Per articoli a catalogo non critici spesso basta un’autodichiarazione corredata di evidenze. Ciò che conta è commisurare l’impegno al rischio della singola parte.