In breve
Il controllo delle liste sanzionatorie confronta i partner commerciali con le liste ufficiali delle sanzioni per escludere affari vietati con soggetti designati.
Indice
Che cos’è Controllo delle liste sanzionatorie?
L’UE e altri Stati tengono elenchi di persone, imprese e organizzazioni nei cui confronti sono state adottate sanzioni finanziarie ed economiche. Per i soggetti designati vige nell’UE un divieto di messa a disposizione: non si possono mettere a loro disposizione, né direttamente né indirettamente, fondi o risorse economiche. Ciò riguarda anche le normali forniture di ricambi, indipendentemente dal fatto che la merce sia di per sé soggetta a controllo delle esportazioni.
Si controllano clienti, fornitori, destinatari, soggetti coinvolti nei pagamenti e spesso anche prestatori di servizi, sia all’apertura dell’anagrafica sia periodicamente nel corso del rapporto, perché le liste cambiano spesso. La base nell’UE sono i regolamenti sanzionatori pertinenti; le liste consolidate sono pubblicamente disponibili. A seconda dell’operazione possono essere rilevanti anche le liste di altri Stati, ad esempio degli Stati Uniti o del Regno Unito. Molte imprese usano software che trovano i nomi anche con grafie diverse.
Il controllo delle liste sanzionatorie è un elemento del controllo delle esportazioni, insieme alla verifica dei beni, del Paese e dell’uso finale. Nel singolo caso è vincolante l’indicazione delle autorità competenti, in Germania ad esempio BAFA, dogana o Bundesbank; questa voce non sostituisce una consulenza legale.
In pratica: manutenzione e acquisti
Documentate ogni controllo con data, lista utilizzata ed esito, anche quando non c’è alcuna corrispondenza. In caso di possibile corrispondenza sospendete l’operazione, chiarite l’identità tramite ulteriori elementi e, se i dubbi permangono, coinvolgete l’autorità competente.
Sinonimi e abbreviazioni: screening delle liste sanzionatorie · verifica embargo · sanctions screening · denied party screening · controllo delle liste antiterrorismo
Domande frequenti
Chi deve effettuare il controllo delle liste sanzionatorie?
I divieti sanzionatori dell’UE valgono per tutte le imprese e le persone che rientrano nel loro ambito di applicazione, non solo per gli esportatori. Anche distributori, prestatori di servizi e imprese con attività esclusivamente intraeuropee non possono mettere risorse economiche a disposizione di soggetti designati. Il diritto non prescrive nel dettaglio come organizzare il controllo; è prassi un processo documentato e basato sul rischio.
Con quale frequenza si devono controllare i partner commerciali nelle liste sanzionatorie?
Almeno all’apertura dell’anagrafica di un partner commerciale e prima di ogni operazione a rischio elevato. Poiché le liste sanzionatorie vengono integrate spesso, molte imprese controllano inoltre l’intero parco partner a intervalli regolari o automaticamente a ogni modifica delle liste. La frequenza adeguata dipende da settore, Paesi di destinazione e volume d’affari e andrebbe stabilita nel programma interno di compliance.
Che cosa fare in caso di corrispondenza in una lista sanzionatoria?
Per prima cosa si sospende l’operazione. Poi si verifica se si tratta davvero della stessa persona o società, ad esempio in base a indirizzo, data di nascita o numero di registro. Se la corrispondenza è confermata, l’operazione non può essere eseguita. Per i passi successivi e per eventuali obblighi di segnalazione è opportuno coinvolgere le autorità competenti o consulenti esperti.