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Qualità e ispezione

Controllo qualità

In breve

Un controllo qualità accerta se un prodotto soddisfa i requisiti stabiliti per dimensioni, materiale, funzione, marcatura e documentazione.

Indice
  1. Che cos’è Controllo qualità?
  2. In pratica: manutenzione e acquisti
  3. Domande frequenti
  4. Termini correlati
  5. Approfondimenti

Che cos’è Controllo qualità?

I controlli qualità avvengono in diversi punti della catena di fornitura: nella produzione del produttore, prima della spedizione presso il fornitore, al ricevimento merci del cliente o prima del montaggio. Il controllo avviene rispetto a una specifica, ad esempio disegno, scheda tecnica, norma o accordo di assicurazione qualità.

I tipi di controllo vanno dall'esame visivo ai controlli dimensionali e di peso, fino a prove di funzionamento, prove sui materiali e metodi non distruttivi come ultrasuoni o liquidi penetranti. A seconda del rischio si controlla ogni pezzo oppure un campione secondo regole stabilite, ad esempio secondo la ISO 2859-1 con un valore AQL concordato. I risultati vengono documentati in verbali di prova o certificati di controllo secondo la DIN EN 10204.

È importante separare controllo e valutazione: il controllo fornisce valori misurati e riscontri, mentre la decisione su accettazione, rilavorazione o reso spetta al responsabile sulla base dei criteri concordati.

In pratica: manutenzione e acquisti

Per i ricambi provenienti da fonti sconosciute o nuove, l'estensione del controllo dovrebbe essere più ampia rispetto ai fornitori consolidati. Foto, verbali dimensionali e copie della marcatura creano una base solida per il benestare.

Sinonimi e abbreviazioni: quality inspection · QC · ispezione qualità · verifica della qualità

Domande frequenti

Qual è la differenza tra controllo al 100 % e controllo per campionamento?

Nel controllo al 100 % si verifica ogni singolo pezzo. È oneroso, ma usuale per parti rilevanti per la sicurezza o piccole quantità. Nel controllo per campionamento si esamina solo una parte del lotto e si decide sull’intero lotto in base a criteri di accettazione stabiliti. Riduce l’onere, ma ammette un rischio residuo concordato che parti difettose non vengano individuate.

Quali metodi di controllo non distruttivo esistono?

Tra i metodi più comuni rientrano esame visivo, liquidi penetranti e magnetoscopia per le cricche superficiali, ultrasuoni e radiografia per i difetti interni, nonché correnti indotte per i materiali conduttivi. Il metodo adatto dipende da materiale, forma del componente e tipo di difetto ricercato. Il pezzo controllato resta integro e può essere utilizzato successivamente.

Chi stabilisce che cosa viene verificato in un controllo qualità?

Di norma l’acquirente, fissando i requisiti in ordine, disegno, specifica o accordo di assicurazione qualità. Ne deriva un piano di controllo con caratteristiche, metodi di prova, numerosità del campione e criteri di accettazione. Se mancano indicazioni chiare, ciascuna parte controlla a propria discrezione, il che porta facilmente in seguito a contestazioni sulle difformità.

Approfondimenti