In breve
Il contattore è un interruttore ad azionamento elettromagnetico che, con una piccola tensione di comando, inserisce e disinserisce elevate correnti di carico.
Indice
Che cos’è Contattore?
Un contattore è composto da una bobina, un’ancora mobile e contatti. Quando la bobina riceve la tensione di comando, l’ancora viene attratta e chiude i contatti principali; senza tensione, delle molle li riaprono. Il contattore separa così galvanicamente il circuito di comando da quello di carico. È progettato per un numero molto elevato di manovre e serve alla manovra in esercizio, non alla protezione dal cortocircuito. Dal relè si distingue soprattutto per il maggiore potere di commutazione.
Grandezze caratteristiche importanti sono tensione di comando e tipo di corrente della bobina, corrente nominale d’impiego o potenza in una categoria di utilizzazione, numero di contatti principali e ausiliari. La categoria di utilizzazione secondo IEC 60947-4-1 descrive il carico: AC-1 per carichi quasi resistivi, AC-3 per l’avviamento e l’arresto di motori a gabbia di scoiattolo. I contattori ausiliari commutano solo correnti di comando. I contatti specchio e i contatti a guida forzata sono usati nei circuiti di sicurezza.
I contattori sono installati in quasi ogni quadro elettrico, ad esempio per motori, riscaldamenti e illuminazione. Parti soggette a usura sono i contatti principali, che si erodono per effetto dell’arco, e le bobine, che si guastano per tensione errata o surriscaldamento.
In pratica: manutenzione e acquisti
Per la sostituzione vanno indicati tensione della bobina con tipo di corrente, corrente nominale nella categoria di utilizzazione adatta, numero di poli e configurazione dei contatti ausiliari. Per i contattori più grandi sono spesso disponibili separatamente kit di contatti e bobine, il che accelera il ripristino.
Sinonimi e abbreviazioni: contattore di potenza · teleruttore · contattore ausiliario · contattore per motori
Domande frequenti
Qual è la differenza tra contattore e relè?
Entrambi funzionano secondo lo stesso principio: una bobina aziona dei contatti. I contattori sono progettati per elevate correnti di carico, hanno spesso dispositivi di estinzione dell’arco e si usano per motori e altre utenze. I relè commutano correnti più piccole, per lo più circuiti di comando e di segnale. I contattori ausiliari si collocano a metà strada e servono al comando, non alla manovra della potenza dei motori.
Che cosa significa AC-3 per un contattore?
AC-3 è una categoria di utilizzazione secondo IEC 60947-4-1 per l’avviamento e l’arresto in esercizio di motori a gabbia di scoiattolo. La relativa corrente nominale o la potenza del motore in kW indica quale motore il contattore può commutare in modo affidabile. Per i carichi resistivi vale AC-1, con correnti ammesse più elevate, per il funzionamento a impulsi e la frenatura in controcorrente categorie più severe.
Quali dati servono per sostituire un contattore?
Sono necessari tensione della bobina e tipo di corrente, cioè alternata o continua, la corrente nominale o la potenza del motore in AC-3, il numero di poli principali e numero e tipo dei contatti ausiliari NA o NC. Si aggiungono taglia, fissaggio, tipo di collegamento come morsetto a vite o a molla e accessori montati.
Perché un contattore ronza?
I contattori in corrente alternata ronzano leggermente quando le superfici polari di ancora e nucleo magnetico sono sporche o usurate oppure quando la spira di sfasamento nel nucleo è danneggiata. Anche una tensione di comando troppo bassa può impedire all’ancora di chiudersi correttamente. Un forte ronzio è spesso accompagnato dal riscaldamento della bobina e andrebbe verificato.